Il contributo della Chiesa cattolica nelle istituzioni internazionali: indicazioni per lo sviluppo umano integrale
1. Introduzione. - 2. Sessant'anni di politiche per lo sviluppo: dai "decenni per lo sviluppo" ai Sustainable Development Goals. - 2.1. La prospettiva "macro" dello sviluppo. - 2.2. Cònvergenza o divergenza? -2.3. Una prospettiva "rnicro": lo sviluppo umano. - 3. S...
Kaituhi matua: | |
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Hōputu: | Print Tuhinga |
Reo: | Italian |
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Interlibrary Loan: | Interlibrary Loan for the Fachinformationsdienste (Specialized Information Services in Germany) |
I whakaputaina: |
2024
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In: |
Ephemerides iuris canonici
Year: 2024, Huānga: 64, Tukunga: 1, Pages: 37-68 |
Further subjects: | B
Chiesa Cattolica
B sviluppo integrale B Human Dignity B multilateralism B Sustainable Development Goals (SDGs) B Libertà Religiosa B Catholic Church B Religious Freedom B multilateralismo B dignità umana B Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile (SDGs) B Integral Development |
Whakarāpopototanga: | 1. Introduzione. - 2. Sessant'anni di politiche per lo sviluppo: dai "decenni per lo sviluppo" ai Sustainable Development Goals. - 2.1. La prospettiva "macro" dello sviluppo. - 2.2. Cònvergenza o divergenza? -2.3. Una prospettiva "rnicro": lo sviluppo umano. - 3. Sviluppo della persona e bene comune nella dottrina sociale della Chiesa. - 3.1. «Populorum progressio», il manifesto dello sviluppo umano integrale. - 3.2. Micro e macro: dignità della persona e sviluppo. - 3.3. La dimensione non materiale dello sviluppo e la libertà religiosa. -4. Chiesa Cattolica e istituzioni multilaterali: i messaggi dei pontefici. - 4.1. Paolo VI alle Nazioni Unite: un annuncio "personalizzato". - 4.2. Giovanni Paolo II, 1979: i diritti umani materiali e spirituali sono inseparabili. - 4.3. Giovanni Paolo II, 1995: il potere dei senza potere e i diritti delle nazioni. - 4.4. Benedetto XVI, 2008: dignità umana, libertà religiosa, bene comune. - 4.5. Francesco, 2015: Tieaa, Techo, Trabajo e libertà di spirito. - 5. La Chiesa "nella famiglia delle nazioni": la quotidiana concretezza della diplomazia vaticana. - 5 .1. Tierra: l'accesso al cibo. - 5.2. Techo: una casa per ogni persona, il mondo per tutti. - 5.3 Un lavoro dignitoso (dècent work) per tutti. - 5.4. Dignità della persona umana e diritto alla vita. - 6. Conclusioni. La Chiesa Cattolica, con la sua presenza nelle istituzioni internazionali, ha contribuito ad approfondire il significato concreto di dignità umana e di sviluppo, in una prospettiva che integra la dimensione 'micro' dello sviluppo umano e la dimensione 'macro' del bene comune. Questo contributo considera, in parallelo, l'insegnamento sociale della Chiesa e l'evoluzione dei grandi temi di dibattito sullo sviluppo economico e umano; documenta l'attività della Santa Sede sia attraverso i messaggi dei pontefici alle Nazioni Unite, sia attraverso la sua azione diplomatica presso le istituzioni internazionali. Si argomenta che la presenza "sul campo" della Chiesa nelle situazioni più problematiche le permette di offrire indicazioni realistiche su come affrontare le gravi questioni del mancato sviluppo e della marginalizzazione di gran parte della popolazione mondiale. Le sue indicazioni possono esser cosl riassunte: occorre resistere alle derive tecnocratiche, dando il necessario peso alle dimensioni non materiali dello sviluppo; dare sostanza allo sviluppo "integrale" a partire dalla prospettiva della cura; fare della dignità umana il perno di ogni pratica e di ogni politica, così che i poveri possano essere protagonisti (dignifi.ed agents) del loro proprio sviluppo. The Catholic Church, with its presence in international institutions, has contributed to deepening the concrete meaning of human dignity and development, in a perspective that integrates the micro dimension of human development and the macro dimension of the common good. This contribution considers, in parallel, the social teaching of the Church and the evolution of the major debates on economic and human development; it documents the activity of the Holy See both through the messages of pontiffs to the United Nations, and through its diplomatic action at international institutions. It is argued that the presence "on the ground" of the Church in the most problematic situations makes it possible for her to offer realistic indications on how to address the challenges of lack of development and marginalization of a large part of the world's population. Her indications can be summarized as follows: it is necessary to resist technocratic approaches, appropriately considering the non-material dimensions of development; to give substance to "integral" development by acting from the perspective of care; making human dignity the cornerstone of all practices and policies, so that the poor can be protagonists (dignified agents) of their own development. |
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ISSN: | 0013-9491 |
Contains: | Enthalten in: Ephemerides iuris canonici
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